giovedì 17 ottobre 2013

[Intervista] Bookless (29 gennaio 2013)

Rieccomi qui!
Cos'è questo post? Adesso ve lo spiego.

Come non tutti voi sapranno, prima avevo una sorta di blog sulla piattaforma LiveJournal dove archiviavo tutto ciò che concerneva la mia produzione, nonché le (poche) interviste fattemi da blog e siti.
Ora, ho pensato che linkare semplicemente le pagine sarebbe noioso, non attira l'attenzione ed è banale.
Quindi cos'ho deciso di fare?

Beh, come al solito vi do un assaggio!
Vi copincollo qualche passaggio e laggiù in fondo inserirò il link originale, così che, se interessati, potrete andare a leggere le mie risposte al completo.
Che ne dite?

Partiamo con la mia intervista rilasciata a Sara, blogger nonché amica fidata di cui non posso fare a meno. :) Il suo blog si intitola Bookless, e l'indirizzo lo troverete alla fine della pagina.
Buona lettura. :)

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Hola a todos!
Credevate che, dopo la scia di fantastici racconti omoerotici, vi lasciassi a bocca asciutta?
Ebbene, sto per farvi leggere la mia fantastica intervista all'autrice dei racconti che tanto vi hanno infiammato il sangue e la fantasia! (so che è così, quindi non scuotete le teste, che tanto vi vedo!)
Ma partiamo subito con le domande, che secondo me vi interessano di più!

D: Ciao Livin! Allora, partiamo subito con una domanda classica. Come mai Livin Derevel? Che significato ha questo nick per te?
Ciao!
Eh, il mio pseudonimo è nato tantissimo tempo fa, praticamente come uno scherzo, e invece eccolo ancora qui. E dire che qualche anno addietro avevo affermato con decisione che non avrei mai pubblicato se non con il mio nome vero!
Livin perché (g assente a parte) significa vivere, e io sono una che ama farlo, sono una di quelle che non rinunciano mai a niente, che vogliono avere tutto e subito, che colgono l’attimo, la sensazione o l’azione, perché quasi sicuramente niente tornerà mai nella stessa maniera.
Derevel invece... questo è un piccolo segreto che tengo per me.

D: Da quanto tempo scrivi?
A occhio e croce, ho iniziato a 8 anni. Neanche a dire che scrivevo robe illeggibili, però ci credevo un sacco!
La mia prima vera e propria “opera” è nata intorno ai 14, e da lì, giorno dopo giorno, ho imboccato una strada che poi ho fatto mia. O almeno, ci sto ancora lavorando.

D: Come mai ti sei buttata sui romanzi omoerotici?
Per la verità di romanzo omoerotico io ne ho scritto soltanto uno in tutta la vita!
La mia vocazione è la narrativa contemporanea non di genere, e ho fatto diversi esperimenti che spaziano dalla fantascienza all’horror, dal dramma alla commedia, e anche l’erotico ha fatto parte di questa mia varietà di generi... e sono contenta che sia riuscito bene!

D: Che mi dici della Lite, la casa editrice che ha pubblicato Dirty Dreams?
Sono stata piacevolmente colpita dalla loro politica editoriale. Avendo sempre scritto romanzi e racconti a sfondo LGBT avevo sempre riscontrato un fastidioso quanto irritante sospetto verso queste tematiche, invece alla Lite non hanno fatto una piega, anzi. Mi sono sentita rivolgere complimenti e lodi, da parte loro non c’è mai stato nessun tipo di censura, e devo ammettere che mi hanno restituito un po’ di speranza nei confronti delle case editrici, si sono dimostrati seri e innovativi, moderni e intraprendenti.
Sono contenta di far parte della loro scuderia.

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Queste sono solo 4 domande delle 13 totali. ;)
Se volete leggerle non vi resta che

Che dire? Spero di avervi interessato un po', e di aver svelato un qualche arcano sulla sottoscritta che magari vi ponevate!XD
Fatemi sapere.
Alla prossima! ;)