domenica 15 settembre 2013

[Dietro la storia] Lezioni di recupero di anatomia comparata

Oooooohhhh, bene, eccoci qui con uno dei famosi approfondimenti promessi! Contenti? :)
Oggi ho voglia di parlare del mio primo racconto edito professionalmente.
Apparso sotto la scuderia di Lite Editions del 2011, Lezioni di recupero di anatomia comparata è un racconto erotico breve, appena 4.000 parole, e non lasciatevi ingannare dalla copertina, non ci sono adoni che girano ignudi né palestre o docce. ;D

Lo so, il titolo è lunghissimo, e onestamente ora come ora non saprei nemmeno dirvi perché lo scelsi. Forse perché volevo lasciar intendere fin da subito che il racconto non è serioso ma è qualcosa di scritto per ridere, un momento di relax, l'allegoria e la presa in giro di uno dei più famosi sogni sconci che popolano il periodo dell'adolescenza. Le fantasie sul professore.


Protagonista è Alessandro, un liceale neo-diciottenne che attraverso i suoi occhi racconta del suo rapporto di odio-attrazione verso il professor Armani, giovane ma non giovanile all'apparenza, spigliato, simpatico ma non ad Ale, che prova una repulsione intrinseca sia per lui che per la sua materia: biologia.
Ale è indietro col programma e rischia la bocciatura, quindi per salvare il salvabile Armani gli propone un'ultima interrogazione, e promette di essere spietato, sì, ma anche di dargli una mano a superare l'astio che li divide. E lo farà in un modo tutto suo che è... anticonvenzionale.
V'aggrada la trama?

Quest'opera nasce inizialmente per partecipare a un mini-contest indetto dal Writer's Dream, in cui ho passato soltanto pochi mesi e nemmeno tanto entusiasmanti (tanto che alla fine siamo giunti a una separazione consensuale - nel senso che io volevo andarmene e loro erano d'accordo). Il bando di concorso chiedeva (se non ricordo male) una storia a sfondo erotico in cui ci fossero ruoli di potere e sottomissione in ambito sociale-lavorativo che si traducevano ovviamente in quello più lascivo. E quale ambito più classico se non quello scolastico? Ci ho messo poco a scriverlo, direi due sere o tre, e l'ho inviato con un sorrisino perché, beh, a me fa sorridere.
Rammento che in quell'occasione non ci fu nessun vincitore perché a quanto pare chi aveva indetto il bando non aveva apprezzato nessuno dei racconti, asserendo che non si era capito affatto il senso della richiesta e che nessun racconto in gara corrispondeva a ciò che voleva leggere. Quindi nulla di fatto. Ma non potevo certo permettere che una mia creazione finisse nel dimenticatoio, vero?
Quindi ecco che appena qualche mese dopo mi si presenta una casa editrice che pare fare al caso mio. Qualche aggiustatina, una controllatina all'editing e via, si manda.
Tempo neanche una settimana e mi giunge la proposta di pubblicazione.
La mia prima proposta ufficiale, ora che ci penso.
La mia entrata nel mondo dell'editoria se così si può dire.

Lezioni di recupero di anatomia comparata è un racconto che mi piace rileggere di tanto in tanto, e ogni volta non riesco a fare a meno di ridermela sotto i baffi.
Come ho già detto, non è una storia seriosa bensì soft, divertente, surreale, leggera, un sogno a occhi aperti oppure una di quelle situazioni che quando accadono non si può fare a meno di chiedersi se non sia tutto uno scherzo dell'immaginazione.
Il protagonista ostenta freddezza anche quando è chiaro che è pazzo del suo insegnante, l'insegnante ovviamente lo sa e proprio per questo non perde mai il suo sorriso, e si crea un contrasto improbabile, accattivante, al limite dell'assurdo, fino a uno dei miei soliti finali che con l'ultimo colpo di coda aprono la strada ad altre mille possibilità.

Si legge in poco, venti minuti a prendersela con calma, ed è adatto ai lettori che vogliono svagarsi. A quelli che magari stanno aspettando il treno o l'autobus, a quelli che non sanno cosa fare e vogliono godersi qualcosa di fulmineo, leggero e che strappa un sorriso. Oppure a chi vuole rivivere qualche sopita fantasia del periodo delle superiori.

Volete un piccolo assaggio? Presto detto:
"Quanto ti odio.
Non so neanche dire quanto non ti sopporti, con quella tua cravatta patinata e la camicia sempre linda, inamidata come se ti stessi per sposare con quella troietta della Catellani.
Perché non mi sono fatto segare l’anno scorso? Almeno non ti avrei avuto come professore, non avrei dovuto sorbirmi le tue lezioni del cavolo sull'anatomia, non avrei dovuto passare preziosissime ore della mia esistenza ad ascoltarti fare esempi inutili, non avrei dovuto subire le tue interrogazioni e le tue fottute verifiche con otto domande in cui dover scrivere tutto il programma, non avrei dovuto rimanere a scuola anche il pomeriggio per recuperare la tua orrenda materia.
Mi domando perché non ci rimanga la Catellani a fare lezione supplementare visto che le piaci così tanto, ti sbava dietro come se fossi Orlando Bloom, si sbatte tanto a studiare solo per fare bella figura con te, mi stupisco quasi che non prenda delle insufficienze solo per fare i recuperi.
Invece ci sono solo io, lo sfigato della classe, l’unico ad avere l’insufficienza, e l’unico che ti deve sopportare per tre ore oltre l’orario normale, devo rinunciare ai miei allenamenti per la tua materia che mi fa schifo più del sezionare rane innocenti.
Sei bello come il sole, ma cazzo [...]"

Allora, che ne dite? Vi ho detto tutto quello che volevate sapere?
Se sì, ne sono contenta (e quasi quasi spero di avervi invogliato a leggerlo), se no allora fatemi voi qualche domandina, sarò felice di rispondervi! X3

Un po' di rassegna stampa
Il grande colibrì
SognandoLeggendo
Sfogliastorie


Alla prossima! ;)