venerdì 9 agosto 2013

Eccoci qui che si comincia

Ciao a tutti. *Si guarda intorno vedendo i cespugli di sterpi passare*
Il nuovo bloooooooooooog! *-*
Proprio così. In questo afoso agosto Livin ha deciso di dare una piccola svolta alle sue public relations e ha deciso di scindere definitivamente il suo vecchio blog su Livejournal (L'Angolo del drago). Scindere in che senso?
L'Angolo del drago per me è stato un rifugio in penombra, una zona franca nata prima come archivio personale delle mie fanfiction - long e non - poi è mutato fino a diventare un mio blog in cui ho inserito elementi che riguardavano non soltanto la sfera più amatoriale, ludica, ma anche quella professionale.
Oggi, 9 agosto 2013, ho definitivamente scelto che d'ora in poi sarà Penna, matita e veleno a contenere i resoconti della sfera narrativa in senso stretto.
Perché?
In primis perché in Livejournal erano contenute troppe cose, troppi livelli del mio io scrivente che mano a mano che crescevo si sono divise, si sono trovate a volte in collisione e a volte in fusione, col risultare una confusa miscellanea della me degli albori e della me odierna. Non dico che le due non potevano più convivere, ma come dire... non era opportuno.
In secundis perché questa mattina ho firmato con Miraviglia editore il contratto che sancisce ufficialmente la mia entrata nella società letteraria vera e propria.

Ok, adesso ve lo spiego meglio.
E' vero, non sono più né un'esordiente né un'emergente. Oramai posso dire di essermi fatta un nome, seppur in una nicchia piccolina e stretta, e i numeri già dall'anno scorso hanno confermato che un briciolo di vendibilità ce l'ho anch'io. Con questo non dico di saper scrivere, ma questo è un altro paio di maniche.
Le linguette che vedete quassù - quelle che dicono I romanzi, I racconti, Le antologie, Le collaborazioni - sono pagine che vi riportano alle schede delle mie opere già pubblicate. Come potete vedere, ho già fatto la mia buona dose di gavetta.
Gavetta sia come lettore e di conseguenza critico - con Scrittevolmente e SognandoLeggendo - e come scrittore, visti i titoli e le selezioni che mi vedono pubblicata.
Quindi perché dico che solo ora entro nella buona (forse) società letteraria?
Perché finora le mie pubblicazioni sono state o con case editrici minori, oppure esclusivamente con supporto digitale.
Miraviglia editore è la prima casa editrice con cui pubblicherò in digitale ma soprattutto in cartaceo, e non solo. Avrò una distribuzione di tiratura nazionale. Avrò la possibilità di organizzare presentazioni sparse qua e là per l'Italia, avrò la possibilità di essere letta da riviste e giornali, e forse qualche intervista, chissà. Insomma, ciò che cambia veramente sarà che avrò un contatto diretto non solo con la fase della pubblicazione, ma anche con ciò che verrà in seguito.

In tutto ciò, ci sono due cose che mi rendono felice.
La prima è che finalmente un editore ha creduto in me. Non ha letto il mio romanzo storcendo il naso per l'argomento, non mi ha detto "Uhm, scrivi davvero molto bene, ma questa storia messa così non va bene", non mi ha chiesto di cambiare il sesso di uno dei protagonisti per far sì che l'amore sbocciato fosse eterosessuale invece che omosessuale. Ha apprezzato il mio scritto, ha capito il mio punto di vista, ha accettato che si trattasse di un romanzo di narrativa con uno sfondo gay e non ha preteso invece che lo trasformassi nell'ennesimo dramma di categoria che l'avrebbe rinchiuso in un ghetto.
Ha capito che il mio è un romanzo da trattare come qualsiasi altro. E non so veramente dire quanto questo mi faccia piacere.
La seconda cosa è che questo è un tributo - forse il più emblematico - a tutte le persone che hanno creduto in me, e che ancora oggi ci credono.
La prima stesura di questo romanzo altro non era che una fanfiction intitolata Io? Un genio! pubblicata su EFP a partire da luglio 2011. E a tutti quelli che pensano che fanwriter sia sinonimo di bimbaminkia dico soltanto che se tutte le bimbeminkia avessero la preparazione mia o di altre scrittrici nate in culla al giudizio degli utenti, la qualità dell'editoria oggi non sarebbe così scarsa, per contenuti e per forma. Ma tant'è.

La pubblicazione uscirà ufficialmente a gennaio in entrambe le versioni e beh, ovviamente con le doverose modifiche.
Intitolato Arabesque, il mio romanzo non avrà più nessuna caratteristica della FF, bensì sarà diventato una storia completamente a sé. Il mio stile di allora - si parla solo di due anni fa... - è già mutato irreversibilmente, pertanto in questi giorni mi sto prodigando in uno di quegli editing che mi ammazzano i neuroni, ma che sono indispensabili per limare gli angoli della mia inesperienza di allora e per uniformare l'opera al tipo di scrittrice che sono adesso.

Devo ammettere che rileggendo le recensioni che ricevetti all'epoca mi sale il nodo alla gola. Quanti ricordi. Quante persone. Quante proposte di matrimonio (LOL). Quante minacce di morte (XD). Quelle recensioni le ho salvate una per una e le conservo come reliquie. Perché?
Perché è anche grazie a quelle ragazze, è grazie a quelle lettrici, chi più sporadica e saltuaria, chi affezionatissima e devota, se ho scoperto che scrivere non solo mi riesce bene, ma mi fa anche stare bene.
Mi si è stretto il cuore quando ho dovuto cancellare quasi tutti i capitoli dal sito pensando alle utenti, sperando di non offenderle o di non deluderle togliendo loro la storia così com'era, ma il mio ego ha ben deciso di tentare il salto di qualità con una casa editrice. E incredibilmente è andato a buon fine.
Scriverò a ognuna di loro per dirglielo. Le ringrazierò, darò loro il riconoscimento che gli spetta per essere state parte integrante di una scalata personale che ha incontrato tanti ostacoli, tanti fossati, un sacco di coccodrilli, ma che ora giunta a una svolta. Grazie alle loro parole, grazie alle loro critiche e al loro sostegno, grazie al loro entusiasmo e alle loro lacrime.
Non dico di essere arrivata perché questo è soltanto un altro inizio, ed è da qui che la mia scarpinata più difficoltosa comincerà, ma mi sento soddisfatta perché è pur sempre un gradino in più, è pur sempre una possibilità che mi viene data, e starò attenta a non sprecarla.

Succo di questo post onnicomprensivo: d'ora in poi se qualcuno vorrà consultare l'andamento delle mie pubblicazioni seriali dovrà seguire Penna, matita e veleno. Cercherò di essere tempestiva quando ci saranno novità e probabilmente qui arriveranno anche i miei sfoghi più disparati verso l'editoria. E ovviamente qualsiasi aggiornamento riguardo le mie opere.

Qualcuno si sta chiedendo perché titolo e sottotitolo riportano entrambi alla stessa persona?
Dai, e io che credevo che ormai l'aveste imparato.
Se devo diventare l'Oscar Wilde del ventunesimo secolo devo cominciare subito con stile.